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Imposta Immobiliare Semplice

di Mercoledì, 10 Giugno 2015 - Ultima modifica: Mercoledì, 18 Maggio 2016
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Con la L.P.14/2014 a partire dal 2015 è stata istituita l’Imposta immobiliare semplice (IM.I.S.). Questo nuovo tributo si applica solo nei Comuni trentini. Sostituisce l’Imposta municipale propria (I.MU.P.) e la Tassa per i servizi indivisibili (TA.S.I.) ed è stato introdotto per semplificare gli adempimenti in capo ai contribuenti.

Scadenza unica rata 16 dicembre 2015

Con deliberazioni del Consiglio Comunale n. 03 del 26.03.2015  e n. 04 di data 26.03.2015 sono stati rispettivamente approvati il “Regolamento per la disciplina dell’Imposta Immobiliare Semplice”  e le aliquote per l'anno 2015.

La detrazione annua d’imposta per l’abitazione principale, è pari a € 305,00.= e la stessa spetta proporzionalmente al periodo dell’anno, durante il quale si protrae tale destinazione; è possibile estendere la detrazione anche alle pertinenze (C/2, C/6 e C/7 nella misura massima di due unità immobiliari e appartenenti anche alla stessa categoria ( in presenza dei requisiti soggettivi e oggettivi di cui agli artt. 817 e 818 del codice civile) solo per la quota non già assorbita dalla rendita dell’abitazione principale.

Con riferimento ai fabbricati strumentali all’attività agricola, per l’anno 2015, dalla rendita catastale del fabbricato è dedotto un importo pari a € 1.000,00.

AGEVOLAZIONI:

Sono assimilate ad abitazione principale, ai sensi dell’articolo 8 comma 2 della legge provinciale n. 14 del 2014, le seguenti fattispecie:

  • l’unità immobiliare concessa in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale e che in essa pongono la residenza anagrafica e la dimora abituale, nonché agli affini entro il medesimo grado. L’assimilazione è fissata per un solo fabbricato abitativo, e la sua individuazione deve essere effettuata con la comunicazione di cui al comma 2. L’assimilazione è riconosciuta solo se dimostrata con contratto di comodato registrato. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7.
  • L’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà, usufrutto o diritto di abitazione da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. L’assimilazione si applica anche alle eventuali pertinenze, nella misura massima di due unità complessive classificate nelle categorie catastali C2, C6 o C7.
  • L’unica unità immobiliare abitativa posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, e che abbiano maturato nel paese di residenza il diritto alla pensione, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d’uso.

PER AREA FABBRICABILE S’INTENDE L’AREA UTILIZZABILE A QUALSIASI SCOPO EDIFICATORIO, definita tale dallo strumento urbanistico generale del Comune. A partire dal 2015 sono oggetto di imposta anche quelle appartenenti a coltivatori diretti o a imprenditori agricoli a titolo principale. Sono esclusi dalla definizione di area fabbricabile i terreni a destinazione urbanistica di tipo agricolo o silvo-pastorale, per i quali, quindi, non va versata l’imposta.

Il valore delle aree è comunque e sempre il prezzo corrente di mercato.  Nell'intento di ridurre al massimo l'insorgenza di contenzioso, il Comune ha fissato i valori minimi delle aree fabbricabili, da utilizzare per il calcolo dell’imposta con delibera della Giunta Comunale n. 36 del 05 maggio 2015

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